Turismo open air in Toscana: nel 2025 superati i 10 milioni di presenze

Presentati in Regione Toscana i dati Open Air sul 2025: oltre 10 milioni di presenze e gradimento ai massimi storici.

Il turismo open air in Toscana conferma il proprio ruolo strategico all’interno del sistema turistico regionale. Nel 2025 campeggi e villaggi turistici in Toscana hanno superato la soglia dei 10 milioni di presenze, consolidando un trend di crescita costante da ormai quattro anni consecutivi e dimostrando quindi la solidità e resilienza del comparto.

I dati, elaborati dal Centro Studi Turistici di Firenze e presentati da FAITA Federcamping Toscana evidenziano un settore dinamico, capace di evolversi e di rispondere alle nuove esigenze della domanda turistica. Nel 2025, campeggi e villaggi turistici hanno raggiunto circa 10,1 milioni di pernottamenti, registrando una crescita rispetto all’anno precedente.

L’offerta open air: numeri solidi e capacità ricettiva rilevante

L’open air si conferma un pilastro del turismo regionale, non solo per il numero di presenze, ma anche per il suo impatto sull’intero sistema ricettivo.

  • 236 strutture attive tra campeggi e villaggi turistici
  • Oltre 184.000 posti letto disponibili
  • Un comparto che rappresenta solo l’1,3% delle strutture, ma garantisce oltre il 30% della capacità ricettiva regionale

Questi dati evidenziano chiaramente il peso strategico del settore, capace di sostenere una quota significativa dei flussi turistici complessivi confermandosi elemento chiave dell’offerta turistica regionale.

Crescita delle presenze stabilità della domanda

Nel 2025 sono stati registrati

  • 1,68 milioni di arrivi (+0,9% rispetto al 2024)
  • 10,1 milioni di pernottamenti (+0,7%).
  • La permanenza media si attesta a 6 notti

Un dato, quest'ultimo, che evidenzia la natura stanziale e rilassata della vacanza open air, capace di generare un impatto significativo anche sull’economia dei territori. Il comparto si distingue infatti per la sua capacità di attivare indotto su ristorazione, commercio e servizi locali, contribuendo in modo concreto allo sviluppo delle economie territoriali.

Il ruolo crescente dei mercati internazionali

Uno degli elementi più rilevanti emersi dall’analisi riguarda la crescente incidenza della domanda estera. Nel 2025 si registrano:

  • Presenze straniere pari al 44,6%
  • Presenze italiane pari al 55,4%

Tra i mercati esteri di riferimento emergono:

Germania, primo mercato internazionale
Paesi Bassi, con soggiorni più lunghi e alta fidelizzazione

Qualità dell’offerta: reputazione online ai massimi storici

L’analisi del sentiment online, basata su oltre 44.000 recensioni, evidenzia livelli molto elevati di soddisfazione, con un Net Promoter Score (NPS) pari a 69,2, il valore più alto degli ultimi anni. Un dato che conferma non solo la qualità dell’offerta, ma anche la capacità delle strutture open air di generare fidelizzazione e passaparola positivo, elementi sempre più centrali nella competitività turistica.

Prospettive per il 2026

Le previsioni per il 2026 indicano una crescita ulteriore compresa tra: +1,4% e +1,8% delle presenze.

In un contesto caratterizzato da incertezze economiche e geopolitiche, il turismo open air si conferma un modello competitivo grazie a:

  • maggiore flessibilità di spesa
  • utilizzo di mezzi propri
  • ricerca di esperienze nella natura
  • attenzione alla sostenibilità

Elementi che lo rendono sempre più attrattivo per una domanda in evoluzione.


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