Open Air in Toscana: attesi 7,1 milioni di pernottamenti per l'estate 2026
Estate 2026, turismo open air in Toscana: attesi 7,1 milioni di pernottamenti
L’open air toscano conferma il trend positivo: secondo l’indagine realizzata da FAITA Toscana con il Centro Studi Turistici di Firenze, per l’estate 2026 sono attesi 7,1 milioni di pernottamenti nei campeggi e villaggi turistici della regione. Nei primi cinque mesi dell’anno il comparto cresce del +2,2%, trainato anche dalle aree del turismo culturale. Per giugno-agosto le previsioni indicano un ulteriore incremento del +1,6%, con domanda italiana in ripresa e mercati esteri consolidati.
Turismo open air in Toscana: primi cinque mesi 2026 in crescita del +2,2%
Il 2026 si è aperto con un andamento positivo per il comparto. Nel periodo gennaio-maggio, le strutture open air della Toscana hanno registrato oltre 1,3 milioni di pernottamenti, con una crescita del +2,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Un risultato trainato soprattutto dalle strutture collocate nelle aree del turismo culturale. Il dato conferma un’evoluzione importante: il turismo open air non è più legato esclusivamente alla dimensione balneare, ma si afferma sempre di più anche nei territori vicini alle città d’arte, ai borghi e alle grandi direttrici storiche.
Campeggi e villaggi turistici stanno quindi ampliando il proprio ruolo all’interno dell’offerta regionale, diventando punti di partenza per vivere il territorio in modo più lento, esperienziale e diffuso.
Estate 2026: crescita prevista del +1,6% nei campeggi e villaggi turistici
Per il trimestre estivo giugno-agosto 2026, l’indagine stima un incremento delle presenze pari al +1,6%. In valori assoluti, i pernottamenti attesi nei campeggi e nei villaggi turistici della Toscana raggiungeranno quota 7,1 milioni.
L’estate continuerà a rappresentare il momento centrale dell’anno per il comparto, con un’incidenza che solitamente supera il 71% del totale annuale. Tuttavia, i dati dei primi mesi dell’anno indicano anche una progressiva estensione della domanda oltre il tradizionale picco estivo.
Questo conferma la capacità dell’open air toscano di lavorare su più stagioni, intercettando pubblici diversi e valorizzando sia la costa sia le aree interne.
Mercato italiano e domanda estera: le previsioni per l’estate
Secondo le stime, il mercato italiano sarà particolarmente dinamico durante l’estate 2026.
Le presenze dei turisti italiani sono attese in crescita del +1,8%, per un totale di oltre 4,3 milioni di pernottamenti. La quota della domanda domestica si attesterà così al 61% del totale.
Anche la domanda straniera continuerà a crescere, con un incremento previsto del +1,1% e oltre 2,8 milioni di pernottamenti attesi. La quota dei turisti internazionali sarà pari al 39% del mercato.
Sul fronte estero, si confermano i principali mercati tradizionali. Gli incrementi più significativi sono attesi da Germania, Francia e Paesi Bassi, a cui si affiancano buone performance da Polonia e Repubblica Ceca. Restano invece stabili le provenienze da Austria, Svizzera e Paesi Scandinavi.
L’open air toscano non è più solo balneare
La costa resta il principale motore delle prenotazioni, ma il dato più interessante riguarda la crescita diffusa delle richieste nelle diverse aree della regione.
L’indagine evidenzia come l’open air toscano sia ormai un prodotto turistico eterogeneo, capace di integrare mare, cultura, natura, sport, enogastronomia e servizi. I campeggi e i villaggi non sono più percepiti soltanto come luoghi per una vacanza essenziale, ma come veri ecosistemi di ospitalità.
Le strutture più evolute rispondono oggi a una domanda che cerca:
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comfort e servizi integrati;
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esperienze legate al territorio;
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vacanza attiva e attività outdoor;
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enogastronomia locale;
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soluzioni adatte alle famiglie;
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soggiorni più flessibili e distribuiti durante l’anno.
Un cambiamento che rafforza la competitività del comparto e conferma la Toscana tra le destinazioni più ricercate a livello nazionale per il turismo all’aria aperta.
Un comparto solido, tra crescita e trasformazione
Le previsioni per l’estate 2026 confermano la solidità del turismo open air in Toscana. Il comparto continua a crescere, ma soprattutto continua a trasformarsi.
Da un lato, la costa mantiene un ruolo centrale. Dall’altro, le città d’arte, i territori interni e le aree legate al turismo culturale e outdoor stanno contribuendo a rafforzare un modello più ampio, distribuito e destagionalizzato.
Il risultato è un’offerta sempre più matura, capace di dialogare con mercati diversi e con una domanda turistica che non cerca più soltanto una sistemazione, ma un’esperienza completa.
👇🏼 Leggi lo studio realizzato insieme a Centro Studi Turistici Firenze
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